Manifestazione di interesse – 25 alloggi

Avviso pubblico - Una casa per il lavoro

25 alloggi pubblici da rifunzionalizzare e destinare a lavoratrici e lavoratori a canone concordato

Fondazione Abitare Bologna, in collaborazione con il Comune di Bologna mette a disposizione 25 alloggi di proprietà comunale, oggi inutilizzati e da rifunzionalizzare, con l’obiettivo di favorire l’accesso alla casa di lavoratrici e lavoratori e sostenere la capacità delle imprese di attrarre e trattenere personale.

 

Dove sono gli alloggi?

I 25 alloggi sono distribuiti in cinque Comuni della Città metropolitana:

  • 7 ad Anzola dell’Emilia
  • 5 a Calderara di Reno
  • 2 a Castello d’Argile
  • 5 a Pianoro
  • 6 a Valsamoggia

Le fotografie, le planimetrie, le visure e le stime indicative dei lavori sono contenute negli allegati all’avviso. Le imprese possono candidarsi per uno o più alloggi, con un punteggio premiante per chi ne propone un numero maggiore. Possono chiedere di visitare gli alloggi entro l’8 ottobre 2026.

 

A chi è rivolto l’avviso?

Possono partecipare:

  • imprese e altri operatori economici;
  • imprese sociali e cooperative;
  • Enti del Terzo Settore;
  • associazioni di categoria e di rappresentanza delle imprese;
  • RTI e altre forme di aggregazione, anche con società di gestione immobiliare (SGI).

 

Come funziona?

L’impresa individua uno o più alloggi di interesse e presenta una proposta accompagnata da un Piano Economico Finanziario (PEF).

La rifunzionalizzazione degli alloggi viene curata direttamente da FAB, che affida i lavori a soggetti qualificati. L’impresa non deve quindi progettare o gestire il cantiere, ma sostiene economicamente l’investimento secondo le modalità e il cronoprogramma stabiliti nella convenzione.

L’importo indicato nell’avviso per i lavori è una stima indicativa: l’importo definitivo a carico dell’impresa sarà stabilito nella convenzione.

 

Come viene recuperato l’investimento?

L’investimento iniziale viene recuperato fino a un massimo di due terzi attraverso i canoni di locazione versati dalle persone che abitano negli alloggi.

La restante quota, pari a un terzo dell’investimento, rimane a carico di FAB come contributo alle proprie finalità statutarie.

 

Chi può abitare negli alloggi?

L’impresa individua lavoratrici e lavoratori dipendenti che dovranno possedere i requisiti previsti dall’avviso.

Tra i principali:

  • avere un contratto di lavoro con l’impresa o con una delle imprese del raggruppamento;
  • avere cittadinanza italiana, di uno Stato UE o di uno Stato non UE;
  • avere un ISEE compreso tra 9.360 e 35.000 euro;
  • non essere titolari, oltre il limite previsto dall’avviso, di diritti reali su un alloggio adeguato alle proprie necessità nella Città metropolitana;

È inoltre prevista una verifica di solvibilità: il canone annuo del futuro alloggio non dovrà incidere per più del 40% sulla somma dei redditi indicati nell’ISEE.

 

Chi gestisce l’alloggio?

FAB si occupa della gestione della locazione: stipula i contratti con le persone individuate, riscuote i canoni, gestisce il rapporto locativo e offre assistenza per le esigenze legate alla conduzione dell’alloggio.

In caso di morosità, la Fondazione mette inoltre a disposizione il proprio Fondo di Garanzia, fino a un limite massimo di 12 mensilità, alle condizioni previste dall’avviso e dalla convenzione.

 

E se la persona lascia l’alloggio?

Se il rapporto di locazione termina, l’impresa può indicare una nuova lavoratrice o un nuovo lavoratore in possesso dei requisiti previsti dall’avviso. In questo modo può continuare a beneficiare dell’operazione per la durata della convenzione, alle condizioni previste dalla convenzione stessa.

 

Quanto dura la convenzione?

La durata è definita in relazione al piano economico-finanziario dell’operazione e può essere ricompresa tra i 7 e 10 anni, con punteggio premiante per le proposte che prevedono una durata più breve, se viene garantito il rientro dell’investimento.

 

Un vantaggio in più per l’impresa

Per tutta la durata della convenzione, il soggetto convenzionato può diventare socio ordinario di Fondazione Abitare Bologna, a seguito del versamento della quota associativa prevista di 1.000 euro all’anno.

 

Sopralluoghi

È possibile richiedere un sopralluogo sugli alloggi entro l’8 ottobre 2026, esclusivamente su appuntamento, inviando la richiesta all’indirizzo PEC indicato nell’avviso.

Il sopralluogo non è obbligatorio per partecipare.

 

Come partecipare

La domanda deve essere presentata entro le ore 12.00 del 15 ottobre 2026, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo:

segreteria@pec.fondazioneabitarebologna.it

Data di apertura

01/09/2026

Scadenza

15/10/2026

Stato

PROCEDURA APERTA

Documentazione