Che cos’è l’affitto civico?
L’affitto civico è un nuovo patto tra proprietari e inquilini che agevola, tutela e garantisce contratti di affitto a canone concordato di immobili pubblici o privati situati nel comune di Bologna. Si rivolge a persone singole, gruppi di coabitanti o nuclei familiari con reddito di fascia intermedia, per rispondere alle nuove urgenze abitative della Città.
Chi può accedere all’affitto civico e richiedere a Fondazione Abitare Bologna un immobile a canone concordato?
Quanto durano i contratti di locazione dell’affitto civico?
I contratti durano 3 anni, con una proroga automatica di 2 anni, come previsto dall’accordo territoriale sottoscritto il 28.3.2024 tra Associazioni dei Proprietari e Sindacati degli Inquilini, attualmente vigente su tutta l’area metropolitana di Bologna (Accordo Territoriale in materia di locazione concordata).
Come si determina il canone di locazione di tipo concordato?
I canoni di locazione sono calcolati – secondo quanto previsto dall’accordo territoriale sottoscritto il 28.3.2024 tra Associazioni dei Proprietari e Sindacati degli Inquilini – sulla base della moltiplicazione dei valori espressi in €/mq/anno, in base alle caratteristiche dell’unità immobiliare: ubicazione, composizione e numero dei vani, tipologia, condizioni generali (Accordo Territoriale in materia di locazione concordata).
Per accedere all’affitto civico di Fondazione Abitare Bologna, quali requisiti devo possedere?
- Cittadinanza italiana o titolo equiparato
- ISEE compreso tra € 9.360 e € 35.000
- Limiti sulla proprietà di altri immobili: puoi possedere al massimo il 50% di diritti reali (proprietà, uso, usufrutto, abitazione) su un alloggio nella Città metropolitana
Una volta individuato l’appartamento, verrà verificato da FAB il criterio di solvibilità economica: il canone non deve superare il 40% del reddito familiare netto
Cosa si intende titolo equiparato alla cittadinanza italiana tra i requisiti della locazione in affitto civico a canone concordato?
È possibile presentare domanda anche in caso di permesso di soggiorno o carta di soggiorno scaduti, qualora sia stata già inoltrata relativa istanza di rinnovo; prima dell’eventuale assegnazione dell’alloggio sarà tuttavia necessario essere in possesso del permesso in corso di validità.
Da tale previsione è escluso il titolare di status di rifugiato che potrà beneficiare dell’assegnazione anche nelle more del rinnovo del proprio permesso di soggiorno per asilo, stante la natura permanente dello status di rifugiato, e il titolare di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, stante il riconoscimento permanente dello status di lungo soggiornante e la durata illimitata del relativo permesso di soggiorno. Nel caso di nucleo familiare, tale requisito deve essere in possesso solo della persona che presenta la domanda. Nel caso del gruppo di coabitanti, tale requisito deve essere in possesso di tutti i componenti maggiorenni del gruppo.
Cosa si intende per “condizione di solvibilità” prevista tra i requisiti della locazione a canone concordato?
Si tratta dell’incidenza del canone di locazione (con esclusione degli oneri accessori) sul Reddito Familiare Netto (come definito dal Patto regionale per la Casa attualmente vigente), che deve essere in misura uguale o inferiore al 30%.
Cosa si intende per Reddito Familiare Netto citato nel requisito del regolamento “condizioni di solvibilità”?
Il Reddito Familiare Netto è la somma dei redditi percepiti da tutti i componenti di un nucleo familiare (lavoro, pensioni, affitti, ecc.) al netto di imposte e contributi sociali, e rappresenta la disponibilità economica reale di una famiglia.
Nel requisito del regolamento di Fondazione Abitare Bologna per la richiesta e l’assegnazione di un immobile con canone concordato, per Reddito Familiare Netto si intende l’Indicatore della Situazione Economica Simulata (ISE), come da definizione della Delibera regionale Patto per la casa.
Il valore ISE è determinato (ai sensi dell’art. 2, comma 3, del DPCM 5- 12-2013 n. 159) dalla seguente formula: ISE = Indicatore della situazione reddituale simulata (ISRs) + 20% Indicatore della situazione patrimoniale simulata (ISPs).
Quale ISEE si prende a riferimento in caso di affitto civico per un gruppo di coabitanti?
Si prende a riferimento l’ISEE di ciascun coabitante separatamente, poiché le persone coabitanti non costituiscono unico nucleo familiare. Quindi ciascuna persona deve possedere avere un ISEE compreso tra 9.360 e 35.000 euro e la condizione di solvibilità per l’intero ammontare del canone che, come da contratto, non può superare il 30% del suo reddito complessivo.
Il requisito ISEE è però l’unico che deve essere posseduto da ciascun coabitante, gli altri requisiti è sufficiente che siano posseduti da un richiedente rappresentante, cioè la persona che presenta il modulo per la richiesta del contratto d’affitto.
Cosa succede se perdo i requisiti dopo l’assegnazione dell’alloggio?
In caso di perdita di uno o più dei requisiti indicati nella normativa o nel bando di assegnazione, la persona conduttrice dovrà restituire l’alloggio con i tempi e le modalità indicati al momento della sottoscrizione del contratto.
È possibile vedere gli alloggi preventivamente?
Negli avvisi per l’assegnazione degli alloggi pubblici, verranno indicate in modo chiaro le modalità operative per le visite che verranno disciplinate in modo da garantire trasparenza e pari opportunità di accesso a tutti gli interessati (ad esempio: su appuntamento individuale oppure in più giornate e orari prestabiliti). Per gli alloggi privati la visita sarà concordata con la proprietà.
Cosa accade, nel caso di un contratto intestato a una/un rappresentante di un gruppo di coabitanti, qualora uno o più componenti del gruppo cessino la coabitazione?
La titolarità del contratto potrà essere trasmessa a una delle persone coabitanti rimanenti, previa verifica dei requisiti di solvibilità in capo allo stessa. La verifica circa il permanere dei requisiti del gruppo di coabitanti, relativamente alle loro singole ISEE e solvibilità, verrà effettuata solo al maturare della scadenza contrattuale dei 3 anni + 2 di proroga.
Posso fare modifiche o un cambio d’uso dell’alloggio o dell’immobile ricevuto in locazione?
No, perchè la destinazione degli alloggi deve rimanere abitativa, come previsto dal contratto al momento dell’assegnazione.
Devo versare denaro o assumere impegni anche solo per partecipare alla procedura di locazione?
Per fare richiesta e partecipare non è necessario alcun impegno economico. Una volta conclusa la procedura di assegnazione, Fondazione Abitare Bologna richiede prima della stipula del contratto il versamento di un deposito cauzionale pari di regola a tre (3) mensilità.
Studentesse e studenti possono rientrare nella formula dell’affitto civico? Se sì, come?
Se compilo il modulo per la richiesta dell’affitto civico come persona singola, posso essere messo in comunicazione con altri privati che possano diventare miei coinquilini? Come se FAB fosse un’agenzia immobiliare?
Una persona o un nucleo familiare che rientra nel range di ISEE richiesto, può alla scadenza del suo contratto di affitto proporre alla proprietà dell’immobile la formula dell’affitto civico?
Le regole di assegnazione degli alloggi pubblici o privati sono differenti?
I requisiti richiesti sono gli stessi, ma le modalità di richiesta sono differenti: per gli alloggi pubblici bisogna partecipare a un bando pubblicato nella sezione ALLOGGI PUBBLICI, mentre per fare richiesta di un alloggio privato bisogna compilare il form situato nella sezione ALLOGGI PRIVATI.
In che zona devono essere situati gli immobili privati idonei a essere assegnati con affitto civico a canone concordato?
Sono idonei tutti gli immobili privati siti nelle tre zone della città di Bologna (Pregio, A e B) e i nei comuni della Città metropolitana (54 comuni limitrofi).
Come si applica il rimborso dell’IMU? Il rimborso vale per un solo immobile o anche per più di un immobile affittato tramite Fondazione Abitare Bologna?
Il rimborso dell’IMU per gli immobili siti nella città di Bologna, si applica per i primi tre anni, fino a un massimo di 600 euro l’anno, ed è valido per ogni alloggio affittato tramite FAB con la formula dell’affitto civico.
Come faccio a calcolare a quanto ammonta il canone che posso ricavare dal mio immobile se decido di affittarlo tramite Fondazione Abitare Bologna?
Valgono i parametri stabiliti dall’accordo territoriale per il canone concordato, sottoscritto il 28.3.2024 tra Associazioni dei Proprietari e Sindacati degli Inquilini – sulla base della moltiplicazione dei valori espressi in €/mq/anno, in base alle caratteristiche dell’unità immobiliare: ubicazione, composizione e numero dei vani, tipologia, condizioni generali.
Ogni alloggio è differente ma nella sezione del sito Alloggi Privati è possibile consultare diversi esempi realizzati sulla base di immobili reali. Alla proprietà, FAB garantisce la rendita massima, colmando il gap tra l’affitto medio e quello massimo previsto dall’accordo.
Per avere diritto a chiedere in locazione un alloggio pubblico o privato con affitto civico devo essere residente a Bologna o un dei comuni della Città metropolitana?
Si può essere residenti a Bologna o in uno dei comuni della città metropolitana, ma non è un requisito necessario per effettuare la richiesta. Alla stipula del contratto però ci si impegna a prendere la residenza nell’abitazione assegnata.
Come posso utilizzare i 6.000 euro per interventi di ristrutturazione?
L’utilizzo dei 6mila euro è disciplinato dal Regolamento attuativo del Patto casa regionale che puoi trovare nel testo integrale QUI. In particolare paragrafo 6.2. Altresì nel Regolamento di Funzionamento della Fondazione Abitare Bologna che puoi trovare QUI
I 6mila euro sono un fondo per attività tecnico-amministrative e interventi manutentivi.
Il fondo è a copertura di tutte le eventuali attività tecnico-amministrative e manutentive, che si rendessero necessarie per garantire la fruibilità del tuo alloggio, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo:
In fase di attivazione del contratto: elaborazione di Attestato di Prestazione Energetica (APE), dichiarazione di conformità degli impianti, registrazione del contratto ed eventuali relative spese (compreso costo di vidimazione della conformità del contratto a canone concordato rispetto agli accordi territoriali, a cura delle associazioni sindacali). Sono inoltre coperti da questo fondo i modesti interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria sull’alloggio che dovessero rivelarsi indispensabili al suo effettivo utilizzo, ecc.
Durante la conduzione del contratto: manutenzioni di tipo straordinario e/o per interventi urgenti e indifferibili, comprese eventuali verifiche e/o perizie tecniche propedeutiche agli interventi stessi;
In fase di chiusura del contratto: ripristino dell’immobile rispetto al deterioramento dovuto alla normale usura dello stesso, in modo da riportarlo alle medesime condizioni in cui si trovava al momento della consegna.
Condizioni: Il contributo può essere riconosciuto durante il periodo di validità di ciascun contratto sottoscritto, fino alla concorrenza dei 6mila euro a seguito di rendicontazione delle spese effettivamente sostenute. Laddove l’intervento oggetto di attivazione del fondo di cui al presente paragrafo possa godere di forme di incentivazione di qualunque genere a beneficio del proprietario (quali, ad esempio, sgravi fiscali previsti dalle normative vigenti), il contributo può riguardare esclusivamente la quota di spesa non coperta o copribile dall’incentivo. Agevolazioni fiscali (cedolare secca, aliquota IMU ridotta e altri benefici fiscali, ove applicabili).
